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Referendum, le Ragioni del No. Intervista a Luigi Di Maio: "Non è una riforma, ma una manovra propedeutica allo sfaldamento del nostro tessuto democratico"

07.11.2016

Basta dare un'occhiata ai testimonial di questa riforma: prima si è spesa per il "sì" la JpMorgan, poi Obama, qualche giorno fa la Merkel attraverso il suo ministro degli Interni. Insomma, che sia Berlino a dare la sua benedizione è tutto dire. La Merkel aveva benedetto anche il Jobs Act di Renzi, infatti oggi i numeri Inps ci dicono che il mercato del lavoro è stagnante e l’unica cosa che cresce in Italia è la libertà di licenziare i lavoratori: tra gennaio e agosto 2016 i licenziamenti sono aumentati del 4,7%. Non dobbiamo stupirci, gli interessi di Usa, banche e dei Paesi del nord Europa sono inversamente proporzionali a quelli dei cittadini italiani ed erodono la nostra sovranità. Di recente la banca privata svizzera Julius Bauer in uno studio ha analizzato il risparmio e quindi la ricchezza degli europei nel periodo compreso tra il 2007 (poco prima della grave crisi mondiale) e il 2013. Il quadro che è emerso ci dice che gli italiani si sono impoveriti del 7%, mentre i tedeschi sono diventati più ricchi del 18%. Questo significa che il trend economico degli ultimi anni è risultato, ovviamente, favorevole a Berlino e sfavorevole al nostro Paese. Ecco, seguendo questi numeri, secondo voi perché Berlino tifa "sì" al referendum?

 

Referendum, le Ragioni del No. Intervista a Stefano Caldoro: "E' una riforma che spacca il paese e penalizza il Sud"

29.10.2016

Le modifiche all'articolo 119 della Costituzione sanciscono di fatto la differenza tra nord e sud, il rischio è l'aumento del divario. Se analizziamo le modifiche all'articolo nel testo è previsto che 'con legge dello Stato sono definiti indicatori di riferimento di costo e fabbisogno che promuovo condizioni di efficienza nell'esercizio delle medesime funzioni'. Una disposizione di finanza regionale, una modifica che sancisce costituzionalmente la differenza tra Nord e Sud. Una differenza in base alla quale costi e fabbisogni del Nord diventano punto di riferimento. Una parte del Paese manterrà risorse in danno di altre. Così non cresce l'Italia, non si favorisce la competitività.

REFERENDUM, LE RAGIONI DEL NO. Qual è la posta in gioco

10.10.2016

Un report della JP Morgan - banca d'affari ritenuta dal governo americano responsabile della crisi dei derivati e dei mutui spazzatura – evidenziava che le “Costituzioni del Sud Europa – sorte dalle ceneri della II guerra mondiale, dovevano essere modificate perché inadatte alle riforme economiche”. Il documento della JP Morgan, esplicitamente, valutava il nostro assetto costituzionale inadeguato a sostenere i processi di riforma ispirati alle dottrine di austerità e rigore.