Bratislava

Rifugiati e migranti, la “mina” dopo New York e Bratislava

20.09.2016

Non è più tempo di lodare il cosmopolitismo, ma neanche di porre il tema nei termini di gestione di danno collaterale dei conflitti. In questi anni, infatti, abbiamo assistito sempre di più all’evidenza che la migrazione, lungi dall’essere una esternalità delle guerre, sia una vera e propria strategia di destabilizzazione geopolitica. Non è più tempo di lodare il cosmopolitismo, ma neanche di porre il tema nei termini di gestione di danno collaterale dei conflitti. In questi anni, infatti, abbiamo assistito sempre di più all’evidenza che la migrazione, lungi dall’essere una esternalità delle guerre, sia una vera e propria strategia di destabilizzazione geopolitica.