Presidenziali USA: i dirigenti Repubblicani fanno marcia indietro e tornano a sostenere Trump

Giovedì, 13 Ottobre, 2016 - 15:30

La gravissima spaccatura causata in seno al Partito repubblicano dalla decisione del suo principale esponente politico, il presidente della Camera Paul Ryan, di non sostenere più il candidato conservatore alla Casa Bianca, Donald Trump, ha convinto diversi politici della stessa area politica che avevano abbandonato a loro volta il candidato a fare un passo indietro, per evitare il collasso della storica formazione politica statunitense.

Il senatore John Thune del South Dakota, unico altro esponente della leadership repubblicana che aveva pubblicamente disconosciuto Trump, è tornato sui suoi passi, e lo stesso ha fatto il deputato Scott Garrett del New Jersey, pur dovendo affrontare una difficile battaglia nel suo Stato per la rielezione. Alcuni di questi hanno preferito non pronunciare il nome di Trump, limitandosi a riaffermare il loro sostegno al “candidato repubblicano”.

Il candidato repubblicano alla presidenza, che martedì aveva reagito furiosamente all’ennesimo attacco proveniente dalla sua stessa parte politica, proclamandosi “libero dalle catene” del Partito repubblicano, ieri ha rincarato la dose contro Ryan, insinuando che il suo rifiuto di sostenerlo nasconda “un qualche accordo sinistro”.