Libia: l'Algeria ospiterà a gennaio l'incontro tra al Sarraj e Haftar

Venerdì, 30 Dicembre, 2016 - 17:30

L'Algeria potrebbe ospitare all'inizio del 2017 il primo, storico incontro tra il capo del Consiglio presidenziale e premier incaricato del governo di accordo nazionale libico con sede a Tripoli, Fayez al Sarraj, e il comandante dell’autoproclamato Esercito nazionale libico (Lna), maresciallo di campo Khalifa Haftar, l'uomo forte della fazione libica che fa capo a Tobruk, nell'est del paese. Lo ha riferito l'agenzia di stampa Nova.

La potenziale svolta nella crisi che dal 2011 affligge l'ex Jamahiriya del defunto colonnello Muhammar Gheddafi arriva nel momento di massima tensione tra la città-stato di Misurata, reduce dalla vittoria a Sirte contro lo Stato islamico (Is) pagata a caro prezzo (oltre 700 morti), e le forze fedeli al "feldmaresciallo" della Cirenaica. Gli uomini di Haftar sono posizionati a soli 65 chilometri da Sirte, ex roccaforte di Gheddafi occupata ora dalle forze di Misurata. Non solo: le truppe dell'Lna hanno inoltre isolato la città di Sebha, nel sud della Libia, scatenando la reazione dei misuratini. Il sud e il centro della Libia rischiano da un momento all'altro di diventare terreno di scontro tra le due fazioni.

In questo contesto di alta tensione, all'inizio del prossimo anno Algeri ospiterà il primo faccia a faccia tra i due leader libici per organizzare un dialogo complessivo tra tutte le parti in causa. Secondo il quotidiano algerino “Echourouk”, i due si incontreranno il 4 gennaio ad Algeri alla presenza anche di alti diplomatici tunisini. Da due anni la diplomazia algerina sta tenendo i contatti con tutte le parti in Libia, accogliendo recentemente lo stesso Haftar nella propria capitale. La visita di Haftar ad Algeri è giunta nel quadro del primo anniversario dell’accordo di Skhirat, firmato il 17 dicembre 2015 in Marocco, che ha dato il via alla formazione del governo di accordo nazionale presieduto dal premier incaricato al Sarraj, ma che ad oggi non ha ancora ricevuto la fiducia del parlamento di Tobruk proprio a causa del ruolo contrario di Haftar e dei suoi alleati.