Imprese italiane in Crimea, porte aperte dal governo locale

Venerdì, 15 Aprile, 2016 - 16:15

Investitori italiani si sono recati in Crimea per cercare 500 ettari di terreno da adibire a zona agro-industriale e hanno avuto un incontro con il Vice primo ministro del governo diCrimea, Ruslan Balbek.”Siamo arrivati qui perché la Crimea ha bnecessità di svulippuarsi- ha dichiarato l’imprenditore Franceso Lo Iudice -. La Crimea come clima é simile alla Tunisia, perciò potremo coltivare gli stessi prodotti che già coltiviamo in in Tunisia”. Le sanzioni alla Russia non fanno paura agli italiani, proprio perchè i prodotti che verranno coltivati in Crimea saranno pii smerciati nella Federazione Russa, di cui la penisola fa parte dal marzo del 2014. Da parte sua Balbek ha assicurato l’appoggio burocratico del governo crimeano agli investitori. “Avranno i contatti diretti con le autorità che permetteranno loro di non affrontare le possibili lungaggini burocratiche tipiche di certe operazioni commerciali in altri paesi stranieri”, ha sottolineato il viceministro.