Gran Bretagna: la segretaria all'Interno Amber Rudd coinvolta in due società offshore alle Bahamas. Difese Cameron per lo scandalo Panama Papers

Giovedì, 22 Settembre, 2016 - 18:15

Secondo quanto rivelato dal quotidiano inglese "The Guardian", la segretaria all'Interno del Regno Unito, Amber Rudd è coinvolta in due società domiciliate nel paradiso fiscale delle Bahamas. Tra il 1998 e il 2000, all'epoca della sua carriera nel venture capital, è stata consigliere di amministrazione di Advanced Asset Allocation Fund e Advanced Asset Allocation Management, circostanza che non menzionò l'anno scorso, quando difese l'ex primo ministro David Cameron, toccato dallo scandalo Panama Papers per gli investimenti del suo defunto padre. Il nome della ministra, inoltre, compare anche tra i consiglieri di Monticello, società sospesa dal trading, ai tempi del "boom and boost" degli anni Novanta, in seguito a un'indagine a carico di uno dei suoi condirettori, Mark O’Hanlon, poi condannato a 18 mesi di detenzione per false dichiarazioni. Rudd, astro nascente del Partito conservatore, ha dichiarato che la sua attività professionale precedente l'ingresso in politica è di pubblico dominio ma non ha risposto ad alcune domande; non ha chiarito, ad esempio, se ha investito in compagnie bahamensi e se queste abbiano versato tasse alla Gran Bretagna. Niente indica che la deputata, alla Camera dei Comuni dal 2010, abbia commesso irregolarità, ma la vicenda è motivo di imbarazzo, soprattutto in un momento in cui il governo chiede più trasparenza ai paradisi fiscali. Rudd, ha rivelato infine il giornale, ha lavorato anche per Kensington Resources, società con sede a Londra che ha finanziato prospezioni geologiche per la ricerca di diamanti in Canada; per la compagnia mineraria Siberian Pacific Resources e per Zinc Corporation, azienda concentrata sullo sviluppo di nuove tecniche di estrazione dello zinco, rilevata da Monticello.