Germania: il governo prova a scongiure l'ingresso di Snowden nel paese

Venerdì, 25 Novembre, 2016 - 14:30

Prosegue in Germania la battaglia legale tra i favorevoli e i contrari a una testimonianza presso il Bundestang di Edward Snowden, l'ex collaboratore del'intelligence Usa protagonista dello scandalo "Datagate", che dal 2013 si trova a Mosca. La maggioranza nera e rossa in seno alla commissione parlamentare d’inchiesta ha rimandato la decisione in merito all'audizione di Snowden, nonostante il fatto che il giudice istruttore presso la Corte suprema federale (Bgh), a Karlsruhe, avesse pubblicato già lunedì la decisione della maggioranza collegiale di convocare l'informatore statunitense a testimoniare "senza indugi".

La Coalizione, che teme di porsi in una posizione di scontro frontale con gli Usa, che di Snowden chiedono il rimpatrio, presenterà forse la prossima settimana un reclamo contro la decisione della magistratura. In questo l’opposizione vede una violazione della legge. Martina Renner, esponente della Linke a capo della commissione parlamentare, è stata molto critica nei confronti della decisione assunta dalla Grosse Koalition. Dello stesso avviso il segretario dei Verdi, Obmann Konstantin von Notz.

Questi partiti chiedevano di sentire Snowden già nel 2014, dopo la divulgazione delle informazioni relative allo spionaggio Usa ai danni della Germania; per questa ragione i Verdi e la Linke presentarono ricorso presso la commissione. La maggioranza nero-rossa, temendo invece complicazioni diplomatiche con gli Stati Uniti, aveva cercato di rimandare la deposizione per “motivi di sicurezza” e di protezione del testimone stesso. Ora la Corte suprema ha respinto questo argomento, e la commissione dovrà tornare a riunirsi.