Energia: il Marocco lancia un mega-progetto per la costruzione del gasdotto trans-africano

Mercoledì, 7 Dicembre, 2016 - 17:30

Agli inizi di dicembre, durante un viaggio di Mohammed VI in Nigeria, è stato presentato un progetto di gasdotto che collegherà Abuja con Rabat per portare il gas nigeriano fino in Europa. Gli analisti marocchini sono concordi sul fatto che si tratta del più grande progetto mai avviato dal Marocco. Ne ha dato notizia nella rubrica "Mezzaluna" curata da Hamza Boccolini, l'agenzia di stampa Nova.

Si parla di 25 miliardi di dollari di investimenti, circa 4 mila chilometri di lunghezza; quindici paesi interessati; decine di migliaia di posti di lavoro creati; nuove opportunità economiche, lo sviluppo sostenibile e una serie di obiettivi sociali connessi. L’idea è quella di collegare la Nigeria, 22mo produttore di gas al mondo, quinto per esportazioni e primo in Africa, all’Europa, garantendo al tempo stesso sviluppo e opportunità in tutti gli altri paesi interessati. Al momento la Nigeria esporta principalmente gas naturale liquefatto via mare. Il gas naturale viene esportato in piccole quantità attraverso un gasdotto che collega la Nigeria con Benin, Togo e Ghana.

La conduttura Nigeria-Marocco prevede diverse diramazioni per distribuire il flusso verso le regioni attraversate. Per ora si è ancora in una fase di studio di fattibilità che si basa su uno dei due accordi firmati sabato 3 dicembre ad Abuja, alla presenza dei due capi di stato del Marocco e della Nigeria. Il primo è una partnership strategica. Il secondo è un documento per sostenere e finanziare il progetto, firmato dai rappresentanti del fondo sovrano marocchino, Ithmar Capital Fund, e del fondo sovrano della Nigeria, Nigeria Sovereign Investment Autority (Nsia).

Il memorandum d’intesa si basa anche sulle iniziative per l'Africa adottate in occasione della conferenza mondale sul clima di Marrakech, Cop22, dalla Banca mondiale e dal Marocco. Tali iniziative, infatti, potrebbero coprire almeno in parte il finanziamento del gasdotto. E' noto, infatti, che l'utilizzo del gas naturale impatta molto meno rispetto al petrolio o al carbone in termini di gas serra. L'idea è quella di coinvolgere anche la Banca mondiale nel finanziamento del progetto attraverso risultati della conferenza Cop22, ospitata proprio dal Marocco.