Colombia: nuovo accordo governo-Farc, ma questa volta non ci sarà referendum

Mercoledì, 23 Novembre, 2016 - 17:45

Il governo colombiano e le Farc (Forze armate rivoluzionarie della Colombia) firmeranno un nuovo accordo di pace nella giornata di giovedì, ma il paese continua ad essere diviso.

Meno di due mesi fa il popolo bocciava con un referendum - e con una certa sorpresa - il patto che governo e ribelli avevano siglato, dopo averlo immortalato in una foto che ritraeva il leader delle Farc Rodrigo Londono e il presidente colombiano Juan Manuel Santos darsi la mano. Questa volta, scrive "El Pais", la cerimonia della stretta di mano sarà meno pomposa. E, soprattutto, l'accordo non sarà sottoposto a referendum ma verrà ratificato dal Congresso.

"La grande maggioranza dei settori della società civile, i giovani, la chiesa e pezzi della politica hanno sottolineato la loro preoccupazione per un eventuale nuovo referendum", ha spiegato Santos. "Una nuova campagna referendaria polarizzerebbe in maniera pericolosa il paese e questo è il momento dell'unione, non della divisione". Strategia e contenuti che l'ex presidente Alvaro Uribe non vuole avallare.

Al nome più pesante del fronte del "no", questo nuovo accordo - che il governo dice aver formulato partendo dalle 50 obiezioni mosse dai detrattori al primo testo - non piace. Riconosce alcuni miglioramenti, ma nessun progresso su punti "sostanziali", tra cui impedire ai guerriglieri che devono scontare pene gravi di candidarsi alle elezioni, separare il reato politico da quello legato al narcotraffico, e non includere i dettagli dell'accordo nella Costituzione.

Non è bastato l'incontro fiume di lunedì, oltre sette ore, per appianare le divergenze tra il capo di Stato e colui che, avendolo avuto come ministro del suo governo, lo spinse a raccoglierne l'eredità politica. "Sfortunatamente alcuni dei settori più radicali del 'no' continuano a opporsi al nuovo testo, nonostante i suoi importanti miglioramenti", ha detto Santos. "Mi dispiace davvero per questa scelta".