Libia: la componente di Haftar chiede la destituzione di Serraj

14.11.2016

L'uomo politico libico Khalifa al Degheiri, membro del partito "Sovranità patriottica", presente nella Camera dei rappresentanti di Tobruk e considerato vicino al generale Khalifa Haftar, ha presentato oggi all'inviato speciale dell'ONU per la Libia, Martin Kobler, la richiesta di sostituire al più presto il premier designato Fayez al Sarraj, sostenuto dalla comunità internazionale ed in particolar modo dall'Italia. In un incontro avvenuto oggi al Cairo con il vicepremier libico Ali al Qatrani, il diplomatico tedesco delle Nazioni Unite avrebbe discusso, tra le altre cose, dell'eventuale allontanamento di Sarraj. "Per due volte Sarraj non è riuscito a formare un governo di accordo nazionale: in base all'articolo 180 dell'Annuncio costituzionale del maggio 2013 (la Costituzione libica provvisoria), se il premier designato fallisce per due volte non può avere una terza possibilità", ha spiegato il parlamentare della Cirenaica.

Al Degheiri ha affermato che "Kobler ha mostrato di accogliere in buona fede la nostra richiesta per sostituire Sarraj". L'inviato Onu, da parte sua, si è limitato a scrivere su Twitter che durante il "proficuo incontro con Qatrani" è stato concordato che "è necessario trovare con urgenza una soluzione alla crisi libica". Il diplomatico delle Nazioni Unite, per la verità, non ha mai messo in discussione il premier incaricato e ha sempre affermato di sostenere il ruolo di Sarraj come capo del Consiglio presidenziale di Tripoli, come del resto sancito dagli accordi politici libici sottoscritti dagli stessi rappresentanti della Cirenaica in Marocco nel 2015. "Nell'incontro di oggi abbiamo parlato anche di alcune modifiche all'accordo di Skhirat e abbiamo deciso di accelerare gli sforzi per la sua attuazione", ha aggiunto il politico libico considerato vicino al generale Haftar.

Queste modifiche, secondo al Degheiri, "includono 25 emendamenti presentati dal mio blocco parlamentare per ridurre da nove a due il numero dei vicepremier. Nelle nostre proposte abbiamo sottolineato che l'Esercito nazionale libico (guidato da Haftar) è l'unica legittima forza armata del paese". Il parlamentare libico ha spiegato di tenere "conto delle preoccupazioni delle altri parti" in relazione a quest'ultima mozione. "Lavoreremo per portare l'Esercito al di fuori dell'arena politica", ha assicurato al Degheiri. "Abbiamo concordato la creazione, entro pochi giorni, di un meccanismo d'urgenza per attuare l'accordo di Skhirat e di un altro meccanismo per distribuire i dividendi del petrolio includendo anche le filiali della Banca centrale a Sabha e Bengasi".

Intanto il ministro degli Esteri egiziano Sameh Shoukry, ha confermato in un incontro con Kobler l'importanza degli accordi di Skhirat come base per ripristinare la stabilità e le principali istituzioni nazionali libiche, come la Banca centrale, il Fondo sovrano e la Compagnia petolifera. "Bisogna concentrare gli sforzi affinché il Consiglio di presidenza presenti una nuova lista del governo di accordo nazionale al parlamento libico di Tobruk", ha detto Shoukry, citato da un comunicato del Ministero degli Esteri.