Cara Ue, su Putin stai sbagliando tutto

La settimana scorsa ha fatto visita a Mosca un altro rappresentante della "Lega Nord" e presidente dell'Associazione Culturale "LombardiaRussia" Gianluca Savoini.
 
L'ospite italiano ha raccontato al quotidiano "Lo sguardo" sulle intenzioni dell' associazione non governativa che lui rappresenta, ha parlato della politica del governo italiano sulle prospettive di collaborazione tra Roma e Mosca (precisamente Milano poiché "la vera capitale d'Italia").
 
LO SGUARDO: Sig. Savoini, l'intenzione di visitare la Russia da parte della "Lega Nord" rimane attuale?
 
Gianluca Savoini: Quest'autunno il leader del nostro partito Matteo Salvini ed io con lui sicuramente faremo visita a Mosca per continuare il nostro dialogo con i nostri partner russi. La volta scorsa ci siamo incontrati con Vladimir Putin a Milano e stavolta siamo fiduciosi di incontrarlo a Mosca.
 
LO SGUARDO: Qual'è lo scopo principale della vostra associazione?
 
Gianluca Savoini: Lo scopo principale dell'associazione "Lombardia-Russia" combattere la propaganda del mondo occidentale che a giorno d'oggi dipinge la Russia come uno stato dittatoriale e di conseguenza anche il Presidente Putin viene presentato come un dittatore, imperatore assetato di potere nel conquistare l'Ucraina e l'Europa, in particolare la Polonia e i paesi baltici. Ogni giorno SMI italiano ed europeo propongo ai lettori la Russia proprio così. Sappiamo che questo è una bugia perciò vogliamo dire a tutto il mondo com'è la Russia veramente, un paese libero e democratico, ed è molto meglio d'Italia d'oggi. Perché Italia oggi non è più una democrazia. Se non sei politicamente corretto allora per te è la fine, per il governo italiano diventi subito un fascista, razzista ecc. Inoltre vogliamo aiutare ai nostri imprenditori di aggiungere con il loro contributo al proseguo dei rapporti commerciali tra i due paesi. Migliorare anche i contatti con la Crimea. I nostri imprenditori capiscano perfettamente che queste sanzioni contro la Russia sono assurde, rovinano l'economia italiana e quella europea. Nei due anni delle sanzioni l'Italia ha perdo 5 miliardi di euro. Vengo a Mosca una, due volte al mese per qualche giorno, collaboriamo col partito "La Russia Unita" e con alcuni imprenditori che vogliono mantenere
 
LO SGUARDO: Lei ha sottolineato che la vostra associazione creata due anni fa è stata creata nello stesso momento del incontro del club di Valday. Perché per  voi questo fatto è così importante?
 
G.S.: Si, è vero, per noi l'incontro di Valday è molto importante. In quel occasione Putin ha parlato della tutela delle nostre individualità, delle nostre radici cristiane, della globalizzazione e del terrorismo islamico. E noi condividiamo in pieno le sue idee. In Europa nessuno parla come Putin. Ma questi sono i problemi del Europa e non della Russia.
 
LO SGUARDO: Allora in questo modo voi percepite l'appoggio da parte del presidente russo?
 
G.S.: Il Presidente della Russia ha sicuramente molto altro a qui pensare oltre ad appoggiare la nostra piccola associazione. Ma quando io e Matteo Salvini lo abbiamo incontrato l'anno scorso abbiamo parlato per mezz'ora con lui del nostro partito '"Lega Nord" e dell' associazione e lui ha detto che anche così si da un proprio contributo alle relazioni italo-russe. Penso che Putin era contento di parlare con gli amici e noi siamo i suoi amici.
 
LO SGUARDO: Voi sottolineate la vostra appartenenza alle regioni del nord d'Italia. Allora dal vostro punto di vista Italia non è unita?
 
G.S. : Di fatto esistono due Italie, del nord e del sud. L'Italia del nord è più progredita e più industrializzata, mentre quella del sud è più povera. Al nord si sono concentrate molte fabbriche e le attività industriali oltre a quelle bancarie. Tutta quella economia fa da traino e cerca di far sopravvivere l'Italia nel momento di crisi globale. Senza tutto questo l'Italia affonderebbe. Solo due provincie come Veneto e Lombardia forniscono 40% del Pil nazionale. Dopo seguono Piemonte, Liguria ed Emilia Romagna. Genova e Torino insieme arrivano al 60%. Certamente il Sud oggi sta soffrendo, ma c'è da dire che è profondamente diverso dal Nord e non si può pensare di renderli eguali. Il nostro partito "Lega Nord" vorrebbe aiutare al Sud, ma li governa la mafia e questa è un altra piaga dell'Italia.
 
LO SGUARDO: Quali sono le direzioni che si possono intraprendere a livello degli stati e non solo a livello della collaborazione tra i partiti?
 
G.S.: La collaborazione esiste già, l'agricoltura, la produzione dei mobili, il settore immobiliare. A Mosca ogni anno nel mese di ottobre si tiene la fiera del mobile dove vi partecipano molte aziende italiane. Da tempo la collaborazione tra le aziende del Nord italiano e la Russia è in funzione a fermarli sarebbe un crimine. Ed io in veste di giornalista che coordina il lavoro di una nuova agenzia di stampa, Agiellenews, spero nella collaborazione con le agenzie di stampa russe.
 
LO SGUARDO: Lei personalmente quanto ha perso a seguito di questa politica che si sussegue nel corso degli ultimi due anni da parte del Europa verso la Russia?
 
G.S.: personalmente ho perso un altra volta l'occasione di vedere l'Europa che può determinare il proprio destino, ho perso la speranza di vedere il nostro futuro dove le persone stesse possano prendere le decisioni a proposito del loro futuro. Quando l'Italia ha preso le decisioni delle sanzioni verso la Russia nessuno sapeva il perchè. A cosa servivano? Il perché è stato abbattuto un " boing" oppure perché in Ucraina c'è questa situazione, oppure ancora perchè la Crimea ha deciso di aderire alla Russia? Le posso dire cosa penso io, in Italia il governo non lavora per la gente ma per i lobby.
 
LO SGUARDO: Unione europea ora sta vivendo una crisi con diversi tipi di problemi, dalla Grecia al debito pubblico e il numero di euro scettici cresce. Qual'è il futuro del Europa?
 
G.S.: Il futuro del Europa è la sua fine perchè la direzione dettata da Bruxelles e la sua politica estera, tutto questo di fatto è un crimine contro la stessa gente del Europa. Importante ora è che possiamo cambiare tutto questo. Noi vogliamo costruire l'Europa della gente e non delle banche, l'Europa che ricordi la propria storia e le proprie radici dei quali ci vergognamo ora perchè vogliamo dimenticare. Perchè? Così comandano i poteri forti. Dobbiamo cambiare tutto questo e al più presto. È possibile che sia già troppo tardi, ma io credo che noi abbiamo ancora un shans. L'Europa si trova veramente in crisi profonda e come aveva detto Osvaldo Shpingler il quale ha visto il tramonto del Occidente, in questo momento si può dire che l'Europa sta attraversando la notte profonda. Alcuni vorrebbero far entrare in Europa la Turchia. Questo è semplicemente impossibile, Turchia è un paese musulmano, non può far parte del Unione europea dalle radici cristiane se no è la fine.
 
LO SGUARDO: Che cosa secondo lei dovrebbe avvenire per far capire a Bruxelles che la sua politica è errata?
 
G.S.: Bisogna sostituire quei politici che sono le marionette nelle mani dei lobbisti delle finanze, della globalizzazione che sta distruggendo anche la nostra individualità. In Europa non esiste più la sovranità, la democrazia. Democrazia, dov'è? La politica non viene più decisa dalla gente, dai parlamenti, tutto decidono le grosse banche, sono loro che decidono la politica del Europa.
 
LO SGUARDO: Lei ha nominato le lobby, cosa può dire di preciso a proposito delle lobby e quali sono a comandante in Italia?
 
G, S.: Alcune di esse sono di appartenenza americana. Un problema sostanziale rappresenta Barack Obama, una figura molto negativa come presidente degli Stati Uniti d'America. La sua politica estera ha distrutto il nord d'Africa, la Libia, la Siria e non riusciamo a capire che cosa vuol fare del Iran e Afganistan. Tutto quello che tocca viene distrutto. Speriamo solo che il prossimo presidente americano sarà il suo opposto.
 
LO SGUARDO: Questo autunno in europarlamento si discuterà sulla possibile adesione del Ucraina al Unione europea. Ci sono dei burocrati europei capaci di spingere a questo accordo? Gli euro scettici sono pronti a fare il possibile per impedire questo?
 
G.S.: Non posso prevede il voto di questo incontro, ma penso che la maggioranza dei parlamentari dirà il si, noi della Lega Nord diremo No perché sappiamo bene che l'attuale situazione in Ucraina è stata creata dalle forze esterne e non dai cittadini del paese. Oltre al fatto di mandare le forze armate estere sul suolo ucraino ci sono dei finanziatori del parlamento ucraino assieme al suo esercito che sta facendo a guerra al Donbas. L'Ucraina ha perso la propria sovranità, ora comandano le lobby e per questo che siamo contrari a questo accordo.
 
LO SGUARDO: Quanto è indipendente e sovrana Italia oggi?
 
G.S,: Dopo il governo di Silvio Berlusconi abbiamo avuto in Italia i governi che non sono stati scelti dal popolo. Sono i tre premier, Mario Monti, Enrico Letta e Matteo Renzi, ultimi due sono stati scelti dagli Usa e Germania, poiché questa gente seguiva le loro direttive, facendo i loro interessi e strategie. Allora mi ripeto, dov'è la democrazia?
 
LO SGUARDO: Siete stato a Mosca diverse volte, com'è la sua impressione della capitale?
 
G.S.: La prima volta sono venuto in Russia quando esisteva ancora ex'URSS, alla fine degli anni ottanta, dopo sono venuto quando c'era Elzin e poi quando è arrivato Putin. Ho visto la situazione della crescita dopo lo sfascio del Unione Sovietica mentre le lobby estere tentarono di comprare la Russia. Per fortuna dei russi è arrivato Putin. Per me quest'uomo è un bel esempio di un leader dello Stato, il quale prima di tutto pensa e difende gli interessi della gente, del suo popolo. In Italia bisognerebbe seguire questo esempio. Adesso siamo solo le marionette nelle mani dei lobbisti. La Russia è un grande paese e sono felice quando vengo qui