La Bulgaria si gira verso la Russia

08.08.2016

Il Presidente del Governo della Bulgaria, Boyko Borisov, ha dichiarato che i progetti di energia congelati verranno ripristinati.

Il gasdotto "South Stream"

Secondo lui, la Bulgaria e la Russia hanno deciso di creare i gruppi di lavoro per ripristinare i progetti energetici, tra cui la costruzione del gasdotto "South Stream".

Il progetto è stato interrotto nel 2014 a causa delle pressioni da parte dei burocrati di Bruxelles sulla Bulgaria.

Questo fatto è molto significativo, perché la Russia e la Turchia stanno per costruire un gasdotto turco.

Entrambi i gasdotti saranno costruite sotto il Mar Nero per consegnare il gas verso l'Europa. Nel caso della Turchia, una parte dell'energia sarà utilizzata per le esigenze di questo paese.

Se uno dei due gasdotti sarà realizzato, questo significherebbe il collasso della politica di blocco i corridoi di trasporto dell'energia dalla Russia, che ha avviato Washington attraverso i suoi fantocci in Europa. Ma se, tuttavia, saranno realizzati tutti due gasdotti, mostrerebbe una completa mancanza di lungimiranza di quelle forze, che hanno impedito la costruzione di gasdotto e la vittoria della petrolpolitica russa.

La centrale nucleare

In Bulgaria c’è una centrale nucleare incompiuta "Belene". Il lavoro su di essa è stato sospeso nel 1990 a causa dei problemi di finanziamento e delle proteste. Nel 2005, è stato deciso che la Russia parteciperà alla realizzazione del progetto, ma ancora una volta, a causa dell'influenza di Bruxelles, il progetto è stato bloccato.

Ora il governo bulgaro ritiene necessario di tornare ai negoziati con la Russia.