Eco di Gülen: una nuova provocazione contro la Turchia e Siria?

25.11.2016

Una nuova fase di tensione è stata segnata in questi giorni in Siria. Il comando dell'esercito turco ha riferito che a seguito dell’attacco da parte siriana sono stati uccisi tre e feriti dieci soldati, che c’erano sul territorio della Repubblica araba siriana. Per la prima volta dall'inizio dell'operazione "Scudo dell’Eufrate" Ankara ha direttamente accusato Damasco di morte dei loro soldati.

Il punto giuridico morto

Dal punto di vista del diritto internazionale, le truppe turche non possono esserci sul territorio della Repubblica araba siriana. Damasco ufficiale ha inviato una richiesta formale di assistenza militare solo a Mosca. Tuttavia, fino a poco tempo fa, il governo di Assad ha reagito abbastanza tranquillo alle azioni dei militari turchi nel territorio siriano. Dopo la normalizzazione delle relazioni tra la Russia e Turchia nessuna delle parti non è più interessata nel conflitto, soprattutto  Damasco.

Una provocazione possibile

È probabile che il recente incidente è una provocazione, così come la distruzione del SU-24 russo alla fine del 2015. Le autorità turche hanno stabilito che dietro l'omicidio del pilota russo c’era l’influenza pro-occidentale. È possibile che la provocazione corrente è stata organizzata anche per destabilizzare la situazione e mettere la regione in uno maggiore caos.

La previsione

In caso se i lati non saranno in grado di risolvere la situazione, sarà possibile l’uscita del conflitto a un nuovo livello. L'unica forza è interessata a tale sviluppo sono i globalisti, che controllano ancora i principali centri di potere in Occidente, soprattutto negli Stati Uniti.