Duramente repressa una protesta pacifica negli Stati Uniti in Nord Dakota

30.09.2016

Veicoli blindati e armi inabilitanti sono stati utilizzati contro un gruppo di cittadini che manifestavano contro la costruzione di un oleodotto in Nord Dakota. 

Vittime del sistema americano

Oltre venti attivisti riunitisi in preghiera sono stati arrestati. Pare che i partecipanti all’evento non abbiano in alcun modo provocato l’intervento delle forze dell’ordine americane. L’uso della forza è iniziato dopo la dichiarazione dello stato di emergenza da parte del governatore dello stato. Un’agenzia di sicurezza privata ha liberato cani addestrati per attaccare i manifestanti: circa sei persone sono state morse, tra cui una donna in gravidanza e diversi bambini.   

Nativi americani contro le multinazionali

In base al progetto, l'oleodotto dovrebbe attraversare il territorio dei nativi americani. Circa 300 tribù di Nativi risiedono nell'area e si oppongono alla realizzazione del progetto. Anche gli ambientalisti, in particolare quelli appartenenti ai movimenti di difesa dell'acqua, si sono detti contrari all'oleodotto. Nonostante le promesse del presidente Barack Obama i fatti dimostrano come nessuno abbia preso in considerazione il parere della gente del posto.