Political philosophy

Lungo il crinale di un Secolo

22.12.2016

L’afflato romantico tedesco, nella patria dello “Sturm und Drang”, dell’impeto e della passione, conduce nel primo novecento diversi studiosi a considerare con attenzione, e desiderio di nuove frontiere la cultura marxista, mettendone in luce i vuoti e le incongruenze, le inibizioni e le incapacità, ripartendo dai concetti lontani, primitivi, trascurati del “volk”, ossia in una sola parola evocativa, della stirpe e delle tradizioni, di una sorta di timbro indelebile che unisca le generazioni, affidando al futuro un messaggio di risveglio, di inconsueta coesione, risolvendo il problema del conflitto sociale con un approccio differente ed eretico.

Gottfried Benn: espettorazioni dell'anima

22.12.2016

La dolcezza dell’espressione benniana, lo smalto sul nulla, non deve trarre in inganno: quello che lui propone è uno sforzo faustiano e sovrumanista volto a piegare la realtà ad un ideale. Non a caso egli prende spunto da un aforisma di Nietzsche che si trova ne La volontà di potenza: “Una visione antimetafisica del mondo, va bene – ma allora una visione artistica”, che successivamente così declina nel saggio sopraccitato: “Quindi valori estetici in Germania, Artistik nietscheana in un Paese dove per natura si sogna già tanto e tanto torbidamente? Sì, la coltivata assolutezza della forma, il cui grado di purezza lineare e di immacolatezza stilistica non dovrebbe essere peraltro inferiore al grado di perfezione contenutistica di anteriori epoche culturali, addirittura fino ai gradi raggiunti davanti alla coppa con la cicuta e davanti alla croce -, sì, solo dalle estreme tensioni del formale, solo dal più estremo potenziamento dell’elemento costruttivo che giunge sino al confine dell’immaterialità, si potrebbe plasmare una nuova realtà etica – oltre il nichilismo!”.

La Tradizione italico-romana quale controparte operativa delle opere e della vita di Julius Evola. Parte seconda

16.12.2016

"Chiunque ha in sé, latente o in atto, la possibilità di portare un contributo concreto, non importa di quale entità, alla costruzione di un ponte tra due epoche, quella attuale, che esiste nel segno della decadenza e l'altra, posta nel futuro, di una possibile rinascita, ha il dovere assoluto, categorico e impersonale di attivarsi. Non c'è giustificazione o comprensione ma inesorabile condanna per coloro i quali, avendone la possibilità, non combattono e per inerzia si lasciano andare masochisticamente ad un pigro fatalismo. Coscienti di ciò, un piccolo gruppo di persone accettò il compito arduo, superiore forse alla singole possibilità, ma improcrastinabile, di riaccendere visibilmente il Fuoco di Vesta e di custodirlo in Roma. Da oltre trenta secoli il Centro del mondo è in Roma, una Roma intesa non come capitale di un impero, sede di un particolare potere religioso, o come informe megalopoli moderna, bensì quale preciso punto focale di quella geografia sacra che gli antichi conobbero e che non ha nulla da spartire con quella moderna con la quale ha in comune solo il nome. Luogo di forza massimo, punto d'incontro tra Cielo e Terra, Porta attraverso cui passano e hanno modo quindi di manifestarsi influenze spirituali, in Roma si incentra ogni inizio ed ogni fine". 

 

E' sempre tempo d'eroi

09.12.2016

Il guerriero porta se stesso oltre ogni limite. Supera ogni dimensione umana, dominando ogni sforzo, ogni rinuncia, ogni sacrificio ed ogni ostacolo.

L'Avo primordiale vive dentro di noi

01.12.2016

Il Culto dei Penati e dei Lari, costituisce l'istituzione familiare: senza di esso la famiglia non ha funzione sacra, ma sopravvivenza biologico-naturalista. Senza i Fuochi familiari non esisterebbe il Fuoco di Vesta Madre, che li rappresenta e che da essi ha ricevuto la sua sovranità.

 

Tradizione

24.11.2016

La Tradizione unica, principio superiore e non umano, prende forma attraverso le Tradizioni, ovvero l'incarnazione specifica che ogni popolo diede al principio universale, nelle quali le differenze segnavano le diversità espressive ed attitudinali, senza per questo scalfire la concezione generale condivisa, ovvero quella di un modo costituito essenzialmente da una influenza che viene dall'alto e che gli uomini accolgono, ricambiando a loro volta con i culti ed ogni altra forma di collegamento col divino.

La Tradizione vive oltre ogni distruzione

17.11.2016

Ma la discesa è dal Divino, la risalita è verso il Divino. La Luce Spirituale è perennemente presente non in un fantomatico al di là, ma nelle forme, nel mondo, sulla Terra, nei viventi, nell'uomo. L'uomo se perde questa Luce precipita, se la ritrova risale. Riscoprirla in sé è il nostro primo compito; il nostro potere di scelta ci impone di andare al di là di ogni distruzione, di ristabilire l'unione con il Sacro e, con l'armonia e l'equilibrio che da questa unione derivano, far cessare malattie e disordine.

Attualità di Oswald Spengler nella fase storica del tramonto della civiltà occidentale

17.11.2016

Possiamo quindi definire Spengler uno dei principali esponenti della Rivoluzione Conservatrice perché con la sua riflessione rifiutava le idee di progresso così diffuse nell’Europa del primo novecento grazie all’enorme produzione ed elaborazione culturale e concettuale sortita dall’Illuminismo, dalla rivoluzione industriale ed ovviamente dal positivismo e dal marxismo. Isolato dalla massa degli intellettuali del suo tempo, Spengler, grazie alla sua espressività, riuscì ad imporsi al grande pubblico ed influenzare i dibattiti dell’epoca lasciando in eredità ai posteri numerose analisi ed esempi che tutt’oggi sono oggetto di studio in quanto, nonostante il dominio del politicamente corretto, è opinione comune di molti che l’Occidente stia attraversando una profonda crisi d’identità e valori della quale a farne le spese è anche la stessa democrazia rappresentativa. Nell’era della turbo-finanza tornano alla mente le critiche di Spengler alla democrazia liberale colpevole a suo giudizio di essere al servizio e maschera di un solo padrone ovvero il denaro. Siamo forse giunti al “Tramonto dell’Occidente” così come lo conosciamo?