Cristianesimo

Pan è vivo e danza al fianco degli Uomini

16.11.2016

Si pretendere di sapere che i nativi americani, gli arii d'oriente, i giapponesi, ed ogni altro popolo o civiltà del cosmo, abbiano celebrato per secoli, millenni, i propri riti in maniera "sterile" (atteso che da quel che si afferma la controparte rituale invisibile era ormai lontana dagli uomini). Con ciò, inoltre, si afferma l'inutilità e l'inifluenza della cristianità, il cui collegamento col divino sarebbe da considerarsi, secondo queste teorie, soltanto una illusoria allucinazione. Quindi, tutto irreale, sterile, nullo, perchè successivo alla percepita voce che parlò della morte di Pan. L'intento mortifero, ottundente, distruttivo, di questa teoria, non viene certo compensato dalla pretesa crescita e responsabilità spirituale degli uomini. Gli Dei non si sono ritirati, né tanto meno sono svaniti o morti. Essi attendono la chiamata di uomini risvegliati, tornati Signori di sé, reintegrati interiormente attraverso la costituzione del Re individuale, il sovrano interiore, il regnante dell'anima propria, che, Re tra i rinnovati Re, riporterà ordine ed armonia sulla terra. Che gli Uomini tornino sacerdoti e guerrieri, e le donne sibille e sacerdotesse, madri e spose d'eroi. Rifulgano i Fuochi e le acque ritornino chiare e pure. Solo attraverso tali elementi si parla col Cielo, e dedicarsi ad essi corrisponde, per l'uomo pio, al gesto del guerriero che affila la lama...

Il valore dell'identità

07.11.2016

Parliamo quindi di quell’idea, quel modo di essere, vivere e sentirsi figli dei propri padri – non solo biologici - chiamati a vivere il presente partendo da ciò che si è costruito in passato, proiettandosi verso il futuro con la consapevolezza di essere ben radicati nella vita e nel tempo. Culture, civiltà e valori ad esse collegate hanno per millenni accompagnato la vita di ogni singola persona, aiutandola ad affrontarne le innumerevoli sfide, ma anche le gioie, facendola sentire parte di una “storia più grande”. L’appartenenza, per quanto ripudiata in nome di una vaga ed astratta libertà che pretende di esulare gli individui dalle responsabilità, atteggiamento così in voga nei nostri giorni, è risultata per millenni costitutiva per ogni vita ed avventura umana. Eppure, attraverso un processo lungo il nichilismo delle idee e dei valori ha cominciato ad erodere ed attaccare queste certezze, realizzando sintesi apparentemente improbabili tra materialismo e spiritualismo, sacro e profano, reale ed irreale.