rivoluzione conservatrice

Pietro Golia e la scuola napoletana

03.02.2017

Si è spento giovedì 2 febbraio 2017 Pietro Golia, animatore delle Edizioni Controcorrente, dopo una vita interamente dedicata alla lotta politica e meta politica. Tra le centinaia di libri da lui pubblicati ci piace ricordare in questa sede “Eurasia. Vladimir Putin e la grande politica”, di Alain de Benoist e Alexander Dugin

Lungo il crinale di un Secolo

22.12.2016

L’afflato romantico tedesco, nella patria dello “Sturm und Drang”, dell’impeto e della passione, conduce nel primo novecento diversi studiosi a considerare con attenzione, e desiderio di nuove frontiere la cultura marxista, mettendone in luce i vuoti e le incongruenze, le inibizioni e le incapacità, ripartendo dai concetti lontani, primitivi, trascurati del “volk”, ossia in una sola parola evocativa, della stirpe e delle tradizioni, di una sorta di timbro indelebile che unisca le generazioni, affidando al futuro un messaggio di risveglio, di inconsueta coesione, risolvendo il problema del conflitto sociale con un approccio differente ed eretico.

Attualità di Oswald Spengler nella fase storica del tramonto della civiltà occidentale

17.11.2016

Possiamo quindi definire Spengler uno dei principali esponenti della Rivoluzione Conservatrice perché con la sua riflessione rifiutava le idee di progresso così diffuse nell’Europa del primo novecento grazie all’enorme produzione ed elaborazione culturale e concettuale sortita dall’Illuminismo, dalla rivoluzione industriale ed ovviamente dal positivismo e dal marxismo. Isolato dalla massa degli intellettuali del suo tempo, Spengler, grazie alla sua espressività, riuscì ad imporsi al grande pubblico ed influenzare i dibattiti dell’epoca lasciando in eredità ai posteri numerose analisi ed esempi che tutt’oggi sono oggetto di studio in quanto, nonostante il dominio del politicamente corretto, è opinione comune di molti che l’Occidente stia attraversando una profonda crisi d’identità e valori della quale a farne le spese è anche la stessa democrazia rappresentativa. Nell’era della turbo-finanza tornano alla mente le critiche di Spengler alla democrazia liberale colpevole a suo giudizio di essere al servizio e maschera di un solo padrone ovvero il denaro. Siamo forse giunti al “Tramonto dell’Occidente” così come lo conosciamo?

VLADIMIR PUTIN E LA RIVOLUZIONE CONSERVATRICE

27.09.2016

Nel corso del suo primo mandato presidenziale, Vladimir Putin ha provato, in un modo al tempo stesso ostinato e disperato, a suggerire all’opinione pubblica la prospettiva politica che intendeva proporre alla nazione. In molti avrebbero preferito che egli si esprimesse in proposito con maggiore chiarezza e concretezza. Lo stile di Putin, però, tende ad assumere una certa vaghezza: lancia un’idea, ma poi lascia ampi margini all’interpretazione. Eppure, a poco a poco, i pezzi del puzzle hanno cominciato a mettersi insieme. L’enigmatico Putin, al tempo stesso accigliato e sorridente, alla fine ha deciso di comunicarci che il suo programma presidenziale può essere definito con una semplice parola: Conservatorismo.