Siria: colpito un ospedale ad Aleppo, sono stati i ribelli sostenuti dagli Stati Uniti

Giovedì, 5 Maggio, 2016 - 08:00

I ribelli dell’Esercito libero siriano e i terroristi del Fronte al Nusra hanno colpito l’ospedale Dubayt,  nel quartiere di Muhafaza ad Aleppo, uccidendo e ferendo numerosi pazienti e parte del personale medico. Secondo quanto riferisce il sito “Al Masdar News”, l’ospedale è stato centrato da diversi razzi lanciati dai gruppi armati dell’opposizione sostenuti da Arabia Saudita, Turchia e Stati uniti. Fonti locali hanno riferito che diversi corpi sono stati estratti dalle macerie dell’ospedale ancora in fiamme. Secondo un primo bilancio i morti sarebbero almeno 14.

Stando a quanto riferito da una fonte della milizia locale, i terroristi hanno fatto esplodere anche un’autobomba nel quartiere al-Zahra: “Una potente esplosione è avvenuta nel quartiere di al-Zahra, i terroristi hanno fatto esplodere un’autobomba, ci sono morti tra i residenti e molti sono i feriti”.

Secondo l’agenzia di stampa russa “Ria Novosti”, i terroristi del Fronte al Nusra, affiliato ad Al Qaeda, e di gruppi jihadisti alleati hanno lanciato alemno 60 razzi contro i quartieri centrali e le zone residenziali di Aleppo. “Le strade maggiormente interessate sono Tishrin, Masako, al Sabil e al Nil. Secondo i nostri dati, sono stati uccisi nove civili e feriti altri 45”, ha detto la fonte, la quale ha precisato che i militanti hanno aperto il fuoco contro i quartieri cristiani. Gli attacchi sono stati condotti dalle aree di Bani Zeid, Kafr Hamra e Bustan al Basha, tutte zone sotto il controllo dei ribelli nella parte est della città.