Sempre più freddi i rapporti tra Germania e Cina

Venerdì, 28 Ottobre, 2016 - 13:00

Le relazioni economiche sino-tedesche attraversano una fase di forte tensione.

Dopo che il ministro dell’Economia Sigmar Gabriel (Spd) ha istituito, la scorsa settimana, un’indagine sulla possibile acquisizione cinese del produttore di chip Aixtron, Berlino ha avviato un'altra indagine, secondo quanto riferito dalla “Sueddeutsche Zeitung”, in merito all'offerta di acquisto della divisione led di Osram da parte del produttore cinese “Mls”.

Una portavoce ha precisato che “il Governo federale sta attualmente esaminando la domanda per l'acquisizione di Ledvance GmbH, di Monaco di Baviera, da parte di un investitore, come secondo la procedura usuale”. A fine luglio Osram aveva messo in vendita la sua attività di lampadine e tubi al neon. L'azienda ha conseguito un fatturato di 2 miliardi di euro nell'ultimo anno fiscale, ma ha chiuso l'esercizio in perdita. Soprattutto il business dei led è praticamente crollato. Pertanto la società era felice di aver trovato in estate un acquirente per circa 400 milioni di euro.

La Mls aveva concordato anche i contratti collettivi per 2.500 dipendenti in Germania, e aveva stretto un accordo per il pensionamento parziale di alcuni dipendenti accantonando milioni di euro. L'esame formale avviato dal governo tedesco, anche se è una procedura prevista dalla normativa nazionale prima della vendita, suona come un’eccezione. Se non vi è un’opposizione formale del ministro dell’Economia entro un mese, solitamente la transazione ottiene una approvazione automatica.

La prossima visita del ministro Gabriel in Cina, la prossima settimana, si preannuncia dunque difficile. Gabriel incontrerà il premier cinese Li Keqiang, oltre che il ministro del Commercio cinese. La camera di commercio cinese in Germania ha reso pubblico il seguente messaggio: “'Le società cinesi con sede in Germania sono preoccupate per il fatto che le Autorità governative competenti in Germania influenzino, ancora una volta, la regolare politica di investimento esercitata dalle aziende cinesi”: un comunicato, concorda la stampa tedesca, che suona come un messaggio diretto e inequivocabile a Berlino.