La questione migratoria al centro della visita del ministro Gentiloni nell'Africa sub-sahariana

Giovedì, 10 Novembre, 2016 - 17:30

La questione migratoria è al centro del tour iniziato oggi dal ministro degli Esteri italiano Paolo Gentiloni in Africa sub-sahariana. La missione è partita questa mattina in Niger e Mali e si concluderà domani in Senegal.

In Niger, tra i principali paesi di transito dei flussi migratori, il ministro ha incontrato il presidente Mahamadou Issoufou, prima di proseguire il tour in Mali questo pomeriggio, dove sono in agenda incontri con il presidente Ibrahim Boubacar Keita e con i responsabili dei dicasteri della Giustizia e della Sicurezza. La visita si concluderà nella giornata di domani in Senegal, dove Gentiloni incontrera' i ministri dell'Interno e degli Esteri, rispettivamente Abdoulaye Daouda Diallo e Ndiaye Mankeur. 

Con questa visita, si legge in un comunicato della Farnesina, l'Italia vuole dare un seguito al Migration compact e al proprio impegno per l'Africa, che verrà portato anche al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite nel 2017.

La sfida principale è ridurre la pressione migratoria sul Mediterraneo centrale attraverso il sostegno ai governi dei paesi di provenienza e transito dei flussi perchè riportino stabilità e sicurezza, garantendo migliori condizioni di vita alle popolazioni locali. In questo senso, prosegue la nota della Farnesina, Niger, Mali  e Senegal sono considerati paesi strategici. Se da Niger e Mali passa gran parte dei migranti che puntano a raggiungere l'Europa passando per il Mediterraneo centrale, il Senegal rappresenta uno dei principali paesi di provenienza dei flussi migratori. 

La visita è di fatto la prima missione congiunta Italia-Ue nell'ambito del Migration compact, che prevede al momento una serie di accordi con cinque paesi africani (Niger, Mali, Nigeria, Senegal, Etiopia) per ridurre il flusso dei migranti irregolari.

L'Europa ha deciso di stanziare per questo 500 milioni di euro, mentre l'Italia finanzierà un fondo speciale aggiuntivo di 200 milioni di euro. Il tema è stato al centro dei colloqui tra Gentiloni e il presidente Issoufou, a seguito del quale l'Italia ha annunciato la prossima apertura in primavera dell'ambasciata italiana a Niamey. Oltre al tema della migrazione a tenere banco nel corso del tour sarà la lotta al terrorismo nella regione del Sahel, come testimoniato dalla presenza nella delegazione del ministro Gentiloni nel sottosegretario di stato del ministero dell'Interno, Domenico Mazione.