In Germania è guerra al salafismo

Mercoledì, 16 Novembre, 2016 - 15:00

Ieri mattina alle 6,30 è stata chiusa in Germania l’associazione Abou Nagies, a seguito di un’operazione di polizia condotta in 10 province, con la perquisizione di 190 fra uffici, appartamenti e magazzini, soprattutto in Baviera, Assia e Renania settentrionale-Vestfalia.

Al blitz si è arrivati dopo un anno d’indagini. Si stima che i salafiti in Germania siano circa 9.200. L'opera di proselitismo della loro visione radicale dell'Islam ha portato alla distribuzione di oltre 3,5 milioni di copie del Corano. L'associazione bandita dalle autorità tedesche aveva arruolato 140 adolescenti che intendeva trasformare in combattenti jihadisti.

Preoccupazione per la radicalizzazione dei giovani immigrati sono state espresse dal ministro degli Interni tedesco Thomas de Maizière (Cdu) e dal suo collega del Nord Reno-Westfalia Ralf Jäger (Spd). De Maizière non ha proibito le distribuzioni pubbliche del Corano nelle aree pedonali del Paese, poiché tale divieto avrebbe prefigurato una violazione del diritto fondamentale alla libertà religiosa. Il ministero dell'Interno, però, ha chiarito di non tollerare che dietro la facciata di un’associazione religiosa si celino attività di proselitismo estremista, istigazione alla violenza e al terrore. È sempre difficile mettere al bando le associazioni religiose o politiche, ma in questo caso la stampa tedesca è concorde nell'affermare che si tratta di un provvedimento necessario.