Cuba: lunedì incontro chiave con il Ministro degli Esteri spagnolo

Venerdì, 9 Dicembre, 2016 - 15:30

Nel 1996 il governo spagnolo allora presieduto da José Maria Aznar guidò l'Unione europea alla firma della "posizione comune", un testo con cui Bruxelles decideva di legare il dialogo con l'Avana alla quantità di aperture politiche e sociali che questa avrebbe concesso al suo interno. Un documento attorno a cui per anni si è rinsaldata una ruggine nei rapporti tra le parti. Lunedì a Bruxelles si firma un nuovo patto che, cancellando il precedente, pone le premesse per la ripresa di un dialogo.

Il nuovo accordo nasce con la regia dello stesso paese, la Spagna, dello stesso partito di governo - i Popolari -, ma risponde per l'appunto a questa nuova esigenza. L'occasione, scrive "Abc", sarà propizia per il ministro degli Esteri spagnolo Alfonso Dastis, per registrare il nuovo stato delle relazioni bilaterali. "Le autorità cubane sono molto grate alla Spagna per aver smesso di difendere" la scelta del 1996. Rodriguez "vuole sapere se si continuerà a trovare nel nuovo governo spagnolo lo stesso atteggiamento degli ultimi anni", con Madrid che ha "chiaramente scommesso sulla possibilità di cercare punti di incontro e aiutare il timido processo di riforme economiche intrapreso da Cuba".

L'incontro di lunedì potrebbe dare concreta visibilità a un percorso che Madrid cerca di costruire da qualche tempo. "Negli ultimi due anni l'ex ministro degli Esteri José Manuel Garcia-Maragallo è stato due volte all'Avana, l'ultima con il ministro dello Sviluppo Ana Pastor". Ma a Cuba sono andati anche "il presidente della Camera Jesus Posada, i ministri dell'Industria José Manuel Soria e dell'Economia Luis de Guindos, quest'ultimo per firmare l'azzeramento di un miliardo e cinquecento milioni di di interessi sul debito" che vantava il paese europeo. Il vero "colpaccio" però potrebbe essere quello di una futura prossima visita della famiglia reale nell'isola caraibica. Cuba è l'unico paese della iberoamerica - penisola iberica e America latina - in cui la Corona spagnola non è mai stata. Il governo ci sta lavorando e se le cose procedono per il verso giusto, conclude "Abc", potrebbe chiudersi entro il 2017, una volta capito se sarà opportuna prima una missione del presidente dell'esecutivo Mariano Rajoy.