Vero schema del business dei bambini

17.01.2017

"L'allontanamento facile" o rapimento legalizzato dei bambini è tra i crimini più inumani ed è in aumento in Italia. Dobbiamo essere chiari su una cosa: non stiamo parlando di un singolo caso, ma dell'arbitrarietà e di un sistema brutale che negano i diritti delle famiglie e dei bambini. Con i dettami dei servizi sociali italiani, ogni parvenza di un processo deliberativo democratico è stata eliminata.

Il settore dei minori è appunto uno di quelli in cui, ovviamente, trovano ampio spazio lo scontro degli interessi e della dominazione totale dei servizi sociali. Esistono gli assistenti sociali che riescono, tramite le loro relazioni, a manipolare l'andamento dei casi a loro vantaggio. Ne consegue che il caso della famiglia sarà raccontato in base ai dettami dei servizi, e non in base alla realtà dei fatti. È diventato un mezzo per nascondere la verità, disinformare e fare propaganda per la loro attività incontrollabile. I servizi assieme con le case-famiglia hanno usato a loro vantaggio il traffico dei minori. I servizi negano i diritti fondamentali e perseguitano i genitori-oppositori, chiedendo di inviare i bambini nelle case-famiglia. Questa persecuzione dei genitori da parte dell'autorità basata sulla repressione non è lungimirante. Il connubio tra "estremismo e monopolio" ideologico dei servizi sociali è senza dubbio devastante. Allo stesso tempo, però, c'è un aspetto ancora più deleterio, nel senso che particolari proposte dei servizi sociali mirano a imporre condizioni per le famiglie come nel Medioevo. In tali attività molto poco si decide la famiglia se non in base ai comandamenti dei servizi sociali e certi psicologi della NPI. L'indipendenza del potere dei servizi è degradante quando proprio la struttura, il comportamento e la cultura di un parte degli stessi servizi negano i principi fondamentali della democrazia. In realtà come unico obiettivo quello di ricordare agli italiani che sono ostaggi dei servizi sociali e che non devono piegarsi alle regole del dogma diabolica dei servizi.

Signor Presidente dell'associazione OLAFA ha dichiarato:"Dall'inizio del 2009, è individuato la minaccia per la famiglia italiana attraverso un sistema di allontanamento minorile, è segnalato un comportamento anomalo degli operatori sociali, creando una rete e un vero business. Orbene, noi sappiamo per certo che purtroppo è assai frequente, in Italia, la soppressione dei genitori da parte dei servizi sociali e dei tribunali. Siamo molto preoccupati per la crescente influenza dei servizi, che sono responsabili della grave repressione dei genitori dissidenti. Possiamo concorrere alla lotta usando strumenti come l'accordo di associazione che abbiamo con diversi movimenti per esercitare un'indubbia influenza".

A livello pratico pertanto la costruzione di una società civile organizzata è estremamente difficile in tali condizioni. Le famiglie possono dare un contributo considerevole alla costruzione di una società della Coscienza più coesa e democratica. Lo scopo principale è piuttosto creare uguaglianza tra i cittadini a loro beneficio e ottenere risultati concreti.

Rivolgiamo un appello all'autorità "cieca" di comportarsi secondo i principi della legislazione comunitario, attenendosi alla Convenzione Europea. I rapporti con i servizi sociali e con l'autorità giudiziaria devono fondarsi sui principi democratici, sulla legislazione vigente e, soprattutto sui diritti dell'uomo e sulla dignità umana.