Il discorso di insediamento di Donald Trump

20.01.2017

"Il 20 gennaio del 2017 sarà ricordato come il giorno in cui il popolo divenne di nuovo davvero il presidente del Paese. Le persone dimenticate in questi anni non lo saranno più". Lo ha affermato il presidente Donald Trump durante il discorso di insediamento alla Casa Bianca.

"Gli americani vogliono scuole per i propri figli, sicurezza nei quartieri e lavoro per se stessi. Queste sono richieste giuste e ragionevoli da parte di persone giuste", ha sottolineato Trump. "Per troppi cittadini c'è una realtà differente - ha precisato il nuovo presidente - madri e figli che lottano per arrivare a fine mese, aziende arrugginite come pietre tombali, un sistema di istruzione che spreca soldi e lascia gli studenti senza conoscenza, crimini e bande e droga che portano via le vite. Questi problemi, però, si fermano qui, ora".

"Il momento delle chiacchiere è finito, è giunta l'ora di agire. Non c'e' spazio per pregiudizi in questo Paese: tutti dobbiamo vivere in uno spirito di unità", ha detto ancora il Presidente degli Stati Uniti.

Oggi "stiamo restituendo il potere da Washington al popolo", ha proseguito Donald Trump dopo il giuramento, oggi "è il giorno in cui il popolo torna a comandare". "Da oggi ci sarà una nuova visione: l'America viene prima del resto del mondo", ha detto. "Sino ad oggi gli Stati Uniti hanno reso ricchi altri Paesi, mentre una ad una le nostre fabbriche chiudevano e il benessere della classe media americana è stato ridistribuito in tutto il mondo, ma questo è il passato".

"L'establishment ha protetto se stesso, ma non i cittadini. Le loro vittorie non sono state le vostre vittorie. E mentre celebravano, c'era poco da celebrare per le famiglie del nostro Paese" ha attaccato il nuovo presidente. "Tutto questo cambia qui, a partire da ora. Questo è il vostro giorno, la vostra festa, il vostro momento. Questo, gli Stati Uniti d'America, è il vostro Paese". "Le persone dimenticate non saranno più dimenticate" ha promesso Trump. "Prima l'America" ha detto Trump; "dobbiamo proteggere i nostri confini. Rafforzeremo vecchie alleanze, ne creeremo di nuove".

"Vi restituirò il sogno americano. Tutte le decisioni le prenderemo nell'interesse degli americani, combatterò per voi, non vi lascerò soli - ha continuato -. La protezione porterà più prosperità e più forza. Ogni decisione di politica economica sarà presa per il popolo americano, nessuno sarà lasciato indietro, porteremo a casa il nostro lavoro, i nostri soldi, la nostra ricchezza. Costruiremo nuove strade, ponti, aeroporti, ferrovie, in tutta la nostra grande nazione. Sottrarremo la nostra gente al welfare e la metteremo a lavorare. Seguiremo una semplice regola: gli americani assumeranno gli americani, la regola è compra e assumi americano".

"Noi cittadini americani siamo uniti in un grande sforzo nazionale per ricostruire il nostro Paese. Insieme determineremo il corso dell'America e del mondo per molti anni. Affronteremo sfide, ci confronteremo, ma porteremo a casa il risultato". Dopodichè Donald Trump ha ringraziato Barack e Michelle Obama, definendoli "magnifici".

Alla cerimonia hanno presenziato anche gli ex presidenti Obama, Clinton e Bush. "Siamo una sola nazione, il suo successo sarà il nostro successo. Condividiamo un solo cuore, una sola casa e un solo destino glorioso. Il giuramento di oggi è un giuramento di alleanza con tutti gli americani. Per molti decenni abbiamo arricchito le industrie estere, abbiamo difeso i confini di altre nazioni rifiutando di difendere i nostri confini. Abbiamo speso trilioni e trilioni di dollari all'estero mentre le infrastrutture americane sono state lasciate in rovina". "Prometto che non vi lascerò mai indietro".

"Insieme faremo un'altra volta grande l'America", ha concluso.