Gli USA tremano di fronte a un nuovo caso Snowden

11.10.2016
La Cyber Security continua ad essere un nervo scoperto dell'apparato militare americano e dell'amministrazione civile

Il Dipartimento della Difesa USA teme un nuovo caso Snowden e corre ai ripari emanando la Final Rule in termini di sicurezza informatica, obbligando, a partire dal 3 novembre, la galassia di aziende che collabora con la difesa a segnalare entro settantadue ore qualsiasi falla, incidente o intrusione nei propri meccanismi e sistemi di sicurezza. La Cyber Warfare, guerra cibernetica o più correttamente, complesso delle attività conflittuali che gli Stati pongono in essere tra essi tramite la rete internet, si fa sempre più argomento sensibile per gli Stati Uniti al voto per il nuovo Presidente.

Solo pochi giorni fa è stata diffusa la notizia dell'arresto ad agosto di Harold Thomas Martin III, un uomo di 51 anni residente in Maryland e dipendente della Booz Allen Hamilton, la società responsabile per la realizzazione e la gestione delle operazioni cibernetiche più sensibili della NSA. L'uomo si sarebbe reso responsabile del trafugamento di documenti top secret contenenti informazioni ritenute "critiche per un'ampia serie di questioni attinenti alla sicurezza nazionale". In particolare l'arrestato si sarebbe impossessato dei codici sorgente che la National Security Agency ha sviluppato e avrebbe già utilizzato per attaccare  i sistemi informatici di Russia, Cina, Corea del Nord e Iran. Non è ancora dato sapere se il dipendente dell'azienda collegata alla difesa si sia reso responsabile della diffusione del materiale a potenziali nemici interni o esterni agli USA, ma intanto gli americani temono un nuovo caso Snowden e lo scoppio di un ulteriore scandalo alimentato sia dalle notizie riservate che dalle falle nel sistema di sicurezza interno.

Ecco quindi la "norma" come spiegato a Cyber Affairs (Askanews) da Stefano Mele, avvocato specializzato in Diritto delle Tecnologie, Privacy, Sicurezza delle Informazioni e Intelligence che  "cristallizza due principi fondamentali, da un lato, quello di obbligare la galassia di società satellite che collaborano con la Difesa americana alla condivisione delle informazioni relative a qualsivoglia incidente informatico, dall'altro di costringerle a farlo in un arco temporale che sia quanto più breve possibile".

La Cyber Security continua ad essere un nervo scoperto dell'apparato militare americano e dell'amministrazione civile; in queste ore ci si mette anche Wikileaks che ha reso pubbliche altre duemila email intercettate a John Podestà, già consigliere di Obama e responsabile della campagna elettorale della Clinton, creando nuovo scompiglio nelle elezioni statunitensi che procedono, forse le peggiori della storia da questo punto di vista, tra colpi bassissimi e fughe di notizie scandalose.