Cibele risorge nel 21° secolo

26.01.2017

La "Marcia delle donne" tenutasi l'altro ieri [20 gennaio] a Washington può essere interpretata a vari livelli. Il primo è politico. La manifestazione è stata presentata come una protesta dell'elettorato americano contro il presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump. Il secondo è tecnico, organizzativo. Indagare la struttura della marcia e delle organizzazioni che hanno partecipato ad essa, mostra la rete di lobby ideologiche legate a determinati gruppi finanziari e oligarchici.

Questo è il fantasma della sinistra liberale del capitalismo globale, che viene spesso presentato come un movimento democratico progressista. E’ l’internazionalismo trotskista, con numerosi rami formatisi nel corso di molti anni per includere  movimenti diversi come il libertarismo e il femminismo.

La comparsa di Planned Parenthood [https://www.womensmarch.com/sponsors] nella lista degli sponsor della marcia mostra chiaramente la precisa natura di chi è andato alla marcia: quei cittadini che credono  non vi sia alcuna differenza tra l'avere un animale domestico o un bambino. Pensano: "Se siete stanchi del vostro cane, lo potete mettere in un orfanotrofio". E se il bambino "non è desiderabile", allora si può semplicemente avere un aborto o utilizzare una protezione chimica.

La loro partecipazione a questa marcia non è una sorpresa, dal momento che Trump ha sostenuto una posizione pro-vita e denunciato l'aborto fin dall'inizio. La maggior parte di Planned Parenthood ha sostenuto Hillary Clinton. Inoltre, i loro interessi sono evidenti. Alla vigilia di questi eventi, è stato annunciato che Trump avrebbe firmato un decreto sulla cancellazione dei finanziamenti per Planned Parenthood dal bilancio federale. Questa organizzazione è elencata come sponsor exclusive della marcia.
Il cosiddetto Natural Resources Defense Council [https://www.nrdc.org/], la più grande organizzazione internazionale coinvolta, è la successiva grande entità che si presenta in qualità di sponsor platinum della marcia. L'organizzazione si dedica presumibilmente alle questioni ambientali, ma il contesto della sua particolare agenda politica è caratteristico dei globalisti.

Ma vi è anche un livello simbolico. Gli strani costumi di questi partecipanti in maschera a Washington ed anche in altre città e Paesi (come dicono gli organizzatori, sono stati sostenuti da cinque milioni di persone da tutto il mondo, ma questo non è un numero molto grande in grado di fare impressione per gli standard globali ) indicano il lato rituale di questa marcia. I maschi in costume a forma di vagina erano uno spettacolo particolarmente non-così piacevole. Tuttavia, tali perversioni sono stati viste prima, perfino in società tradizionali.

Questa è stata una caratteristica dei culti orgiastici negli antichi paesi del Mediterraneo. Il culto di Cibele era di una natura marcatamente matriarcale, ed è stato spesso accompagnato da violenza sessuale contro gli uomini. I seguaci attivi di questo culto erano obbligatoriamente castrati e costretti ad indossare abiti femminili. Un paradosso interessante è che le idee di progresso tecnologico che sono fiorite nel quadro della cultura puritana negli Stati Uniti potrebbero condurre a questa barbarie.

Ma dal momento che il tempo non è lineare, ma ciclico, in qualche modo questo fenomeno deve comparire di nuovo in una nuova forma e manifestazione.

La rivoluzione francese, a suo tempo, ha dato alla luce l'idea della "liberazione" delle donne, ma con il tipo di "bonus" di una ghigliottina costantemente al lavoro. L'istituzione del terrore è diventato patrimonio della statualità ed è stato poi utilizzato attivamente dalle democrazie liberali.

E se il culto di Baal è incarnato in Wall Street e nella cultura occidentale della società dei consumi [http://katehon.com/article/cult-baal-and-3d-masonry], con effetti negativi come la tossicodipendenza, l'alcolismo e la prostituzione,  la politica di genere e terza ondata del femminismo sono spinti dal culto di Cibele e dai suoi fan - omosessuali, strane creature, i sostenitori del feticidio che si nascondono dietro il "diritto di scegliere", e la gioventù dragata di multinazionali e media sulla scena mondiale.

Questi tre livelli del "Marcia delle donne" sono di importanza sostanziale. Tutto questo si svolge in un mondo globalizzato e quindi, in ultima analisi, colpisce molto più che gli  soli Stati Uniti.

L'ingegneria sociale replicata dai globalisti mira a cambiare il comportamento di alcuni gruppi sociali, strati, classi e anche nazioni. Pertanto, è necessario analizzare dove Baal e Cibele potrebbero apparire la prossima volta e quali conseguenze questo potrebbe comportare.

 

Traduzione di Costantino Ceoldo