Ankara, Mosca, Teheran: una difficile strada per la stabilità

20.12.2016

Oggi a Mosca si terrà una riunione dei Ministri della Difesa e degli Affari Esteri della Russia, Turchia e Iran, in cui si discuterà la questione siriana. Sicuramente, l’attacco terroristico di ieri lascia il suo segno.

Negoziati

L’incontro del nuovo formato 3 + 3 è stato annunciato in precedenza, ma la sua data è stata rinviata diverse volte, e dopo l'omicidio di ieri potrebbe essere abolito. Però, il fatto che le parti hanno deciso di condurre negoziati su uno sfondo così pesante sottolinea il sincero interesse di tutti i paesi nella soluzione definitiva della questione siriana.

Il senso

La riunione dei capi delle agenzie specializzate dei tre paesi, che "davvero influenzeranno sulla situazione in Siria", è in grado di cambiare radicalmente l'equilibrio di potere nella regione. Soprattutto perché il lavoro preliminare è stato estremamente attivo, e apparentemente, i tre leader – Putin, Erdogan e Rouhani hanno regolarmente discusso la situazione e hanno trovato un punto comune, e quindi, si può iniziare a contare le ultime ore dei terroristi siriani. Ecco perché è stato effettuato l’attacco della CIA di ieri, il quale il Ministero degli Esteri russo ha designato come un atto terroristico.

Le aspettative

Commentando le possibili conseguenze della riunione, il Ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, ha evitato dettagli, dicendo che "in particolare, parlare con qualcuno che può davvero influenzare sul miglioramento della situazione sul terreno, in condizioni in cui i nostri partner occidentali sono coinvolti nella retorica, la propaganda e non influiscono su quelli che lo ascoltano".

Ma in realtà, ci si può aspettare davvero un serio sforzo, soprattutto dopo la reazione di Ankara e le parole del Ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, che ha detto che è pronto ad incontrare Vladimir Putin per informarlo sullo stato di avanzamento delle indagini.

Inoltre, alcuni esperti, tra cui la fonte di "Katehon", che si trova in Siria, credono che la Turchia può rivedere la sua posizione del supporto "dell'opposizione siriana", che è in grado di cambiare radicalmente la situazione.