Sintesi Settimanale

28.03.2015

1. SVILUPPI INTERNAZIONALI GEOPOLITICI

L’anniversario del ricongiungimento della Crimea con la Russia è stato celebrato in tutta la Russia, con una serie di concerti, incontri e film. Gli ultimi sondaggi (del pro-ucraino GfK) mostrano che il 93% della popolazione della Crimea sostiene con forza il fatto che la Repubblica abbia aderito alla Russia un anno fa dopo un referendum in cui oltre il 96% ha votato per ricongiungersi con la Russia, con una partecipazione al referendum di più del 83% dei residenti. Dal 18° secolo la Crimea ha sempre fatto parte della Russia, ed è stata anti-democraticamente trasferita all’Ucraina da Krusciov nel 1954. Il popolo di Crimea hanno subito una “ucrainizzazione” forzata da parte delle autorità nazionalistiche di Kiev dal 1991 e, finalmente, il loro sogno si è avverato l'anno scorso. La leadership russa ha chiarito che il paese è pronto a difendere la Crimea con tutti i mezzi, incluso, se necessario, armi nucleari. Zbigniew Brzezinski nel suo intervento al forum del Marshall Institute tedesco a Bruxelles ha recentemente dichiarato che, a suo parere, la Russia schiererà armi nucleari in Crimea. In precedenza ha suggerito che l'Occidente dovrebbe "riversare armi e truppe nelle nazioni che circondano la Russia, al fine di evitare un conflitto nucleare: la deterrenza, ha sostenuto, è la via per la pace; qualsiasi alternativa ora rappresenterebbe una debolezza e inviterebbe alla III Guerra Mondiale". Sotto l'influenza di un potente "partito della guerra" (neocon, etc.), sia il Congresso degli Stati Uniti che il Parlamento UE, così come i mass media in tutto il mondo, stanno facendo pressione sulla leadership dei paesi occidentali affinché prenda una posizione più aggressiva contro la Russia.

2. LA SITUAZIONE POLITICA / SOCIALE / ECONOMICA INTERNA

L’assassinio del leader dell'opposizione Boris Nemtsov nel centro di Mosca, continua ad essere utilizzato ampiamente dai media e dai leader occidentali per demonizzare ulteriormente Putin e la Russia. E 'ovvio che questo evento è stato molto utile per quelle forze internazionali che stanno conducendo una guerra di informazione contro la Russia e il suo leader, ed era assolutamente inutile al Presidente Putin. Questo, oltre il forte aspetto teatrale del delitto (nel mezzo del ponte di fronte Cremlino, luogo che fornisce la migliore immagine per la CNN, BBC, ecc), fa sì che molti analisti ritengano che la regia di questo assassinio possa essere trovata non in Russia, ma all'estero, e che esso rappresenti un classico esempio di "operazione basata sugli effetti" così frequentemente messa in atto dai principali servizi segreti occidentali. Gli investigatori hanno trovato alcune prove che dimostrano che questo omicidio potrebbe essere stato commesso da un gruppo di militanti ceceni pro-Ucraini ispirati da supervisori stranieri.

3. LA CRISTIANITA’ E IL MONDO/ DUE CITTÀ

L’opera Tannhäuser realizzata nella città regionale russa di Novosibirsk ha provocato una tempesta di polemiche a causa della comparsa blasfema di Gesù Cristo tra un gruppo di prostitute nude nella grotta della dea pagana Venere, e di un poster con il Crocifisso posto tra le gambe di una donna nuda. Questa interpretazione "moderna" della classica opera di Wagner è stata ideata da un giovane regista teatrale Kulyabin col finanziamento statale a lui fornito dal Ministero della Cultura. Un dibattito pubblico è stato avviato dopo la presentazione di una denuncia da parte di un vescovo ortodosso locale e una serie di proteste in piazza. Alcuni russi "progressisti" liberali con il supporto attivo da parte dei media occidentali stanno difendendo il diritto di "libertà dell’arte / cultura" da "oscurantisti reazionari e clericali". L'intera situazione si presenta come diretta continuazione delle "Pussy Riot" e gli attacchi "Femen" alla Chiesa, con il sostegno dei principali sponsor liberali (ad esempio George Soros, ecc). In Russia l’offesa ai credenti è diventata reato nel 2013. Il Ministero della Cultura ha recentemente chiesto al Teatro di Opera e Ballet di Novosibirsk di cambiare gli elementi provocatori dello spettacolo Tannhäuser e chiedere scuse a chiunque sia stato offeso.

4. VALORI DELLA FAMIGLIA NATURALE / BIOETICA

"L’attuale conflitto in Ucraina è la prima guerra LGBT, e non sarà l'ultima", secondo un ambasciatore in Russia di un rilevante paese occidentale. Lobby LGBT molto potenti impongono il loro ordine del giorno come condizione necessaria a qualsiasi paese per poter avere legami più stretti con l'UE. Manifestazioni di massa contro gay pride ampiamente impopolari, cosiddette "leggi anti-discriminazione", innaturali ideologie di genere e l’educazione sessuale nelle scuole e negli asili, vedono la luce in Georgia, Serbia, Moldavia, ecc Sotto il nuovo governo ucraino pro-UE (salito al potere a seguito di un illegittimo colpo di Stato sponsorizzato dall’Occidente) tutta una serie di leggi e pratiche LGBT vengono imposte alla società ucraina senza alcuna discussione pubblica. In netto contrasto con questo, le repubbliche di Donetsk, Lugansk e Crimea difendono chiaramente i valori della famiglia naturale e i principi morali tradizionali.